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On settembre 10, 2021 by Circolo Legambiente Marsala Petrosino in

Riteniamo che sia un grosso errore fermare l’iter amministrativo per la realizzazione delle piste ciclabili già finanziate. L’annuncio del Sindaco Grillo, infatti, di voler sottoporre alla discussione pubblica il progetto della ciclabile da realizzare lungo il parco della Salinella sino al Baglio Florio, è di fatto l’annuncio dell’affossamento definitivo di questa ciclopedonale e di tutte le altre  ancora da realizzare. Non condividiamo nemmeno che la pista ciclabile dello Stagnone sia un problema ereditato dall’amministrazione precedente, ma una risorsa da difendere e valorizzare nell’ottica della mobilità sostenibile nella cui direzione andava anche il progetto dei sottopassi in luogo dei passaggi a livello, bocciato, purtroppo, dal consiglio comunale. Spiace constatare che ad oltre un anno dal suo insediamento  le politiche “green” dell’attuale governo della città siano del tutto inesistenti in tutti i settori, a partire dai rifiuti, passando dall’abbandono dello Stagnone, per finire a zero idee e proposte per ridurre l’impatto dei mutamenti climatici i cui effetti drammatici ci coinvolgono direttamente. 

A ciò si aggiunga la miopia della politica locale e degli operatori turisti che non vedono la crescita esponenziale del turismo sostenibile.  Secondo, infatti, uno studio della Fondazione Univerede il 74% dei consumatori  sceglie vacanze sostenibili per convinzione, ma anche per ragioni sanitarie.

Marsala  può far fronte a questa crescente richiesta, non rinunciando a opere già finanziate ,e dunque realizzabili entro la prossima estate, che certamente incrementano i turisti attratti dalla mobilità lenta e sostenibile.

Conservare lo status quo di privilegi e comodità di pochi cittadini per mantenere un presunto consenso elettore, pregiudica il futuro dei giovani a cui anche questa amministrazione, se non invertirà prestissimo la direzione, consegnerà in eredità un pianeta martoriato dall’inquinamento in cui sarà sempre più  difficile  vivere. 

On giugno 26, 2021 by Circolo Legambiente Marsala Petrosino in


Non siamo esperiti di viabilità, e non abbiamo alcuna competenza nel giudicare il lavoro di chi, come il Comandante Menfi della P.M. , ha operato scelte relative alle modifiche dei sensi di marcia nello Stagnone. Scelte criticate da molti.

Sappiamo solo che i cambiamenti suscitano sempre un mare di critiche anche solo per il semplice fatto di modificare abitudini radicate, senza che ciò leda realmente gli interessi degli operatori turistici e dei cittadini residenti nella zona. 

Osserviamo che, come sempre accade, è partita la gara di solidarietà delle forze politiche nei confronti di chi in questi giorni protesta per i presunti disagi arrecati alla fruizione turistica dello Stagnone.

Nessuno invece è solidale con la natura. 

Come diciamo da anni : lo Stagnone è una riserva naturale e non un parco giochi. 

Ciò non significa che non debba essere fruito dai turisti, anzi, ma che la fruizione deve avvenire avendo come interesse prioritario la conservazione e la tutela degli habitat naturali e del delicato ecosistema dell’intera area.

Il turismo e la fruizione lenta, attraverso la pista pedonale e ciclabile, vanno in questa direzione , finalmente! 

Riportare, invece, la viabilità lungo la laguna alla lunga coda di auto incolonnate, al parcheggio selvaggio e al transito e parcheggio dei mega bus turistici,  non fa gli interessi della natura. 

I parcheggi sulla strada provinciale ci sono, ed altri se ne possono creare per consentire il parcheggio di tutti i veicoli. L’idea del Bus navetta, per il trasporto di chi non può fare una passeggiata di meno di 300 m. per raggiungere gli imbarcaderi, è giusta e va realizzata in fretta soprattutto per le persone affette da disabilità e per gli anziani. 

Noi pensiamo e suggeriamo anche che i parcheggi debbano essere fonte di guadagno per le casse comunali , e che i proventi del parcheggio e del noleggio comunale di biciclette siano reinvestiti nello Stagnone.

In nessun posto al mondo, nemmeno in Sicilia, la fruizione di un sito naturale ed archeologico, avviene consentendo il parcheggio dentro le stesse aree, senza che ciò incida minimamente sul numero dei visitatori. 

A Marsala ,invece, quelle che sono solo cattive abitudini paesane,  assurgono agli onori della cronaca locale perché non c’è negli operatori turistici e nella classe politica locale nessuna idea di sviluppo sostenibile che in tanti posti (anche in Sicilia) è fonte di reddito per intere comunità.


                                                                                  

                                                                              

On giugno 10, 2021 by Circolo Legambiente Marsala Petrosino in

 

 


Non c’è pace per la Spiaggia di Torrazza. Sembra incredibile ma quella che tutti abbiamo ritenuto vicenda chiusa, archiviata e relegata alla memoria dei cittadini e di quanti si sono battuti per la demolizione di Casa La Francesca, è tornata di attualità.

Questa mattina all’alba, infatti, alcuni operai con relativi mezzi meccanici hanno delimitato il perimetro dell’area in cui sorgeva Casa La Francesca e distrutto le dune riformatesi dopo la demolizione, per iniziare i lavori di ricostruzione del manufatto a circa cinque metri dalla battigia.

Fortunatamente alcuni cittadini hanno prontamente allertato l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine che intervenute sul posto hanno bloccato i lavori ed evitato uleriri danni al sistema duale della spiaggia.

Ringraziamo pertanto il Sindaco di Petrosino e le forze dell’ordine intervenute, ma ci spiace sottolineare che se, come sembra, vi è addirittura un progetto depositato all’ufficio tecnico per la ricostruzione, ciò è addebitabile all’omessa delimitazione della spiaggia di Torrazza.

Il suolo su cui sorgeva Casa La Francesca, infatti, pur essendo naturalmente demaniale, è ancora catastalmente intestato a soggetti privati,  e la delimitazione della spiaggia nonostante i nostri sforzi (non avendo avuto nemmeno il sostegno dell’amministrazione comunale) non fu mai portata a termine dall’ufficio provinciale del demanio marittimo. 

Questo è il risultato! 

Cogliamo l’occasione pertanto per chiedere al Sindaco di Petrosino di ottenere in tempi certi e rapidi la delimitazione demaniale della spiaggia ai sensi del codice della navigazione, prendendo atto definitivamente che l’espropriazione con indennizzo annunciata nove anni fa, non solo non è stata attuata, ma non è nemmeno praticabile.

 

                                                                       



                             

On febbraio 25, 2021 by Circolo Legambiente Marsala Petrosino in

Siamo costretti a tornare a parlare di delimitazione del demanio marittimo per testimoniare il nostro profondo sconcerto per la delimitazione di parte del Canalone dello Stagnone di Marsala, precisamente quello che costeggia Mammacaura, in favore del proprietario delle Saline Ettore Infersa,  Giacomo D’Alì Staiti.

Da anni il nostro circolo e  Legambiente tutta si battono per la restituzione al patrimonio pubblico della spiaggia di Torrazza a Petrosino, della Spiaggia di Erice e della Scala dei Turchi, ma ad oggi, non abbiamo ottenuto alcun risultato utile ad eccezione di una circolare del dirigente del tempo, dott. Gullo dell’Assessorato al Territorio ed Ambiente , con la quale si invitava gli uffici periferici del demanio marittimo a procedere alla rettifica della dividente demaniale ai sensi dell’art. 32 del codice della navigazione. 

Nonostante la circolare e le nostre innumerevoli istanze, diffide e denunce, i beni demaniali sopra elencati sono rimasti di proprietà privata, e non ci risulta che l’ufficio del demanio marittimo di Trapani, così come altri uffici periferici della Regione, abbiano, negli anni, mai provveduto a delimitare il demanio in favore del pubblico, ma sempre e soltanto in favore di soggetti privati.

Il Sig. D’alì Staiti, infatti, c’è riuscito, senza troppi sforzi, nel mese di settembre del 2020. La Commissione, presieduta dal dott. Pietro Miceli, riunitasi a Trapani presso gli uffici del demanio, ha deciso in suo favore con  la seguente motivazione: … il canale che circonda la salina Ettore è al servizio della stessa e ne costituisce pertinenza…Sia il canale che l’argine sono funzionali all’esercizio dell’attività di Salina…

Naturalmente non è vero che il canalone è funzionale all’attività della Salina. Come tutti sappiamo bene il sale non viene più trasportato attraverso il canalone della laguna da almeno cento anni . La verità pura e semplice è invece che il canalone serve oggi esclusivamente a traportare i turisti dall’imbarcadero di  Mammacaura a Mozia. 

Lo sfruttamento economico esclusivo da parte di un solo soggetto privato, che nulla deve alla collettività per l’uso del demanio, non può non lasciarci sgomenti per la facilità con cui la Regione Siciliana continua ad espropriare i Siciliani dei beni pubblici demaniali. 

                                                                                              



                             

On dicembre 15, 2020 by Circolo Legambiente Marsala Petrosino in , ,



Diretta streaming sulle pagina Facebook del circolo di Legambiente Marsala-Petrosino, Sicilia Munnizza free e sul canali YouTube di Legambiente Sicilia 

Con l'EcoFocus su Marsala, Legambiente Sicilia, nell’ambito della campagna Sicilia Munnizza Free, riprende  gli incontri di approfondimento sul sistema di gestione di raccolta dei rifiuti nei centri urbani siciliani. 

Nelle settimane scorse si era ipotizzato proprio a Marsala, la  quinta città siciliana e con oltre il 65 per cento di raccolta differenziata, di sospendere la raccolta porta a porta in un quartiere, a causa dei continui abbandoni di rifiuti nel territorio, per sostituirlo con una isola ecologica. Quell’ipotesi, dopo le proteste da parte di diverse associazioni, è stata abbandonata a favore di un'integrazione del porta a porta con una postazione mobile per la raccolta differenziata presidiata. Giovedì 17 dicembre questa ed altre questioni saranno approfondite con il sindaco, Massimo Grillo. Saranno anche presentate alcune esperienze di gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti per affrontare le criticità che si presentano in diversi comuni siciliani e indicare soluzioni efficaci per gestire, risolvere  e migliorare il sistema di raccolta nella direzione dell'economia circolare.                                           

L’EcoFocus sarà trasmesso in diretta streaming sulle pagine Facebook  di Sicilia Munnizza Free https://fb.me/e/5YCRbnQfE  e del circolo Legambiente Marsala-Petrosino, e sul canale YouTube di Legambiente Sicilia https://youtu.be/3PgFluhiuZQ

Interverranno:

Maria Letizia Pipitone, presidente del circolo Legambiente Marsala Petrosino

Massimo Grillo, Sindaco del comune di Marsala

Michele Milazzo, Assessore all’Ambiente Comune di Marsala

Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia

Cristiano Perin, responsabile innovazione, ricerca e sviluppo  Contarina Spa

Antonio  Spanò, amministratore delegato Sarco Srl

Donato Madaro, amministratore delegato Asia Spa-Comune Benevento

Fabio Costarella, responsabile Area progetti territoriali Speciali Conai

Coordina: 

Tommaso Castronovo, coordinatore Sicilia Munnizza Free


On novembre 12, 2020 by legambiente marsala petrosino in




La lotta alla crisi climatica in Sicilia: azzerare entro il 2040 le emissioni di gas serra con efficienza, innovazione e rinnovabili

Legambiente: “Sì al progetto di parco eolico offshore galleggiante 

davanti alla costa di Marsala”

Domani  dalle ore 9:30 il Forum QualEnergia Sicilia in diretta streaming dai canali social e YouTube di Legambiente Sicilia, la nuova Ecologia e QualEnergiadalle 9.30 alle 14.00  

“La crisi climatica avanza e serve intervenire con urgenza. Per azzerare entro il 2040 le emissioni italiane di gas serra, serve una rivoluzione energetica in tutti i settori industriali, mentre per decarbonizzare la produzione di elettricità del nostro Paese sarà fondamentale promuovere l’efficienza, l’innovazione tecnologica e la diffusione di tutte le rinnovabili, a partire dal fotovoltaico e dall’eolico. In questo scenario nazionale è fondamentale il ruolo che giocherà la Sicilia con il suo rilevante irraggiamento solare e la forte presenza del vento. È per questo che la nostra associazione vede con favore la realizzazione del progetto del parco eolico offshore davanti alla costa trapanese”. È questo il commento di Legambiente - in una nota congiunta firmata da Stefano Ciafani, Gianfranco Zanna e Letizia Pipitone, rispettivamente presidente nazionale, regionale e del circolo di Marsala-Petrosino - a proposito del progetto eolico 7Seas Mead nel Canale di Sicilia, di fronte alla costa trapanese.

Si tratterebbe del primo parco eolico galleggiante del Mediterraneo, composto da 25 pale da 10 MW l’una, per una capacità totale installata di 250 megawatt, a una distanza di circa 35 chilometri da Marsala, e dalle isole di Favignana e Marettimo, in direzione della Tunisia, in un tratto di mare con fondali profondi circa 300 metri. La nuova tecnologia di eolico galleggiante ben si presta nei tratti di mare profondi e permette di allontanare le pale dalla costa e quindi dalla visuale costiera.

“Con la diffusione delle rinnovabili - continua la nota di Legambiente - il nostro Paese si libererà dalla dittatura delle fonti fossili, che grava anche sul territorio siciliano dove circa il 70% dell’elettricità è prodotta bruciando fonti fossili in centrali termoelettriche. La Sicilia deve essere protagonista della rivoluzione energetica italiana, contribuendo a ridurre le emissioni di gas climalteranti e di inquinanti locali, creando posti di lavoro nella produzione e nell’istallazione della tecnologia, riconvertendo una parte delle attività dei cantieri navali per la predisposizione dei parchi eolici a mare. Sarà anche con la produzione di energia pulita che potremo contribuire a fermare lo spopolamento giovanile della nostra regione. Tutto questo deve avvenire nel pieno rispetto della legalità, contrastando nel modo più assoluto qualsiasi possibile infiltrazione criminale e mafiosa. E va fatto in modo rigoroso, nel rispetto anche di beni paesaggistici siciliani particolarmente significativi, condividendo le scelte col territorio interessato, per evitare contestazioni territoriale che non fanno altro che mantenere la dittatura delle fonti fossili. La Regione Siciliana in questo senso ha un ruolo centrale che non ha mai svolto finora e che sollecitiamo in questo momento storico fondamentale per vincere totalmente la sfida climatica” 

Su questi temi Legambiente Sicilia organizza domani 13 novembre dalle ore 9:30 il Forum QualEnergia Sicilia dal titolo “Obiettivi e tempi per affrontare l’emergenza climatica - Come rendere la transizione energetica un’opportunità per imprese e cittadini” in streaming 

su Facebook https://fb.me/e/1FSWDnUHb

su Youtube: https://youtu.be/hwPOHK3pNvY





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On novembre 04, 2020 by legambiente marsala petrosino in



Speravamo che trascorso un mese dalle elezioni amministrative cessassero definitivamente gli annunci propagandistici della campagna elettorale, e si cominciasse finalmente ad amministrare la città guardando esclusivamente all’interesse dei cittadini.

L’annuncio della sospensione della raccolta differenziata “porta a porta” nei quartieri popolari della città, ci fa pensare che invece la nuova amministrazione non abbia ben chiaro che il tempo delle accuse reciproche è definitivamente cessato e bisogna mettersi al lavoro.

Noi ci aspettiamo innanzitutto che non si buttino alle ortiche i buoni risultati ottenuti dall’amministrazione precedente soprattutto in materia di rifiuti.

Non c’è dubbio che il sistema di raccolta  può e deve  essere migliorato anche con  il conferimento dei rifiuti solidi urbani rigorosamente differenziati presso le c.d. isole ecologiche, ma è un grave errore far passare il messaggio che le isole ecologiche possano sostituire la raccolta differenziata porta a porta.

Le isole ecologiche infatti debbono agevolare la differenziata, non sospenderla o peggio farla cessare.

Siamo certi che il neo Sindaco non intenda affatto tornare ai cassonetti e alle discariche inquinanti, ma che invece voglia tutelare la salute, l’ambiente ed il decoro della città tutta.

Per fare questo il primo errore da non fare è dividere i marsalesi in cittadini di serie A e cittadini di serie B. 

Azione prioritaria di questa amministrazione dovrebbe essere infatti quella di riuscire laddove l’amministrazione precedente ha fallito: migliorare le condizioni di vita nei quartieri popolari , iniziando proprio dal decoro urbano. 

Si può fare, e si fa tutti i giorni, parlando con le persone, spiegando loro in primo luogo che vivere in mezzo ai rifiuti è la cosa più stupida che si possa fare.

Esortiamo infine l’amministrazione a proseguire nell’attività sanzionatoria, iniziata dalla precedente, di quei cittadini che non hanno ritirato i mastelli , non pagano la relativa tassa e abbandonano i rifiuti per strada , in campagna, nella riserva dello Stagnone e nei quartieri popolari. Gli elenchi dei trasgressori morosi ci sono,  basterà leggerli per  accorgersi che molti di loro sono tutt’altro che abitanti dei quartieri popolari.



                                                                                           

On settembre 04, 2020 by legambiente marsala petrosino in



La Sicilia brucia tutti gli anni da troppi anni. Siamo stanchi, avviliti, indignati, delusi dalla politica e dalle istituzioni.

Anni di lotte, di marce e di campagne di sensibilizzazione sembrano non essere serviti a nulla. 

Certamente non sono serviti a fermare la mano incendiaria di  questi maledetti criminali che, anche quest’estate, hanno mandato in fumo migliaia e migliaia di ettari di patrimonio boschivo.  

Verrebbe voglia davvero di arrendersi. 

Tanto, gli autori materiali di questi incendi, come quelli degli anni precedenti resteranno impuniti.

Tanto, la Regione Siciliana continuerà a ridurre le somme destinate alla prevenzione e alla tutela del capitale naturale. 

Tanto, passata l’ondata di indignazione collettiva, che durerà, come gli altri anni, più o meno una settimana, nessuno ne parlerà più.

E dunque, come da copione, la magistratura inquirente archivierà i fascicoli aperti a carico di ignoti perché tali resteranno, il presidente Musumeci continuerà a disperarsi per l’unica emergenza che non c’è, i migranti, e  noi pagheremo il prezzo del disastro: saremo sempre più poveri di ossigeno, di bellezza, di biodiversità, di acqua e di paesaggio.

Noi pensiamo però che c’è sempre un limite oltre il quale la collettività non è più disposta a tollerare la ferocia criminale degli incendiari. 

E’ già accaduto alla Mafia che, quando sembrava aver raggiunto l’apice della propria potenza , è precipitata per l’indignazione dei siciliani.

Noi pensiamo che dopo i mesi di restrizioni  per il Covid, in cui la cosa che ci è mancata  di più è stata l’aria , abbiamo raggiunto quel limite oltre il quale non solo non siamo più disposti a tollerare la prepotenza criminale dei nemici dell’ambiente, ma pretendiamo che ciascuno faccia la propria parte perché nessuna area naturale bruci più sulla nostra isola.

Vogliamo fare la nostra parte e lo faremo chiedendo ai siciliani di contribuire alla rinascita della riserva dello Zingaro, della Montagna Grande, del Bosco Scorace, del Monte Sparacio e di tutti i luoghi presi di mira dai criminali. 

“Noi li ripianteremo” e faremo in modo che ogni cittadino che contribuirà all’acquisto, si senta proprietario di quell’albero piantato al posto dell’albero bruciato.  

Continueremo a fare le nostre escursioni  naturalistiche anche sui luoghi bruciati e non ci stancheremo mai,  soprattutto con i giovani, di diffondere cultura e stili di vita che tutelino l’ambiente e la nostra sopravvivenza su questo pianeta.

E’ chiaro che tutto questo non potrà bastare, e  che altri più autorevoli di noi devono fare la loro parte per avviare subito una seria strategia di lotta agli incendi, che integri prevenzione, sensibilizzazione, controllo del territorio, spegnimento e repressione, che coinvolga seriamente i diversi soggetti interessati (Corpo Forestale, Assessorati Agricoltura e Territorio, riserve naturali, sindaci, comunità locali, associazioni ambientaliste, Università), che scardini mentalità e comportamenti arcaici e conniventi.

Per questo noi chiediamo:

  • che la politica tutta dichiari la propria guerra ai crimini ambientali, investendo di più e meglio le risorse per prevenire gli incendi, ma anche e soprattutto per gestire adeguatamente ed incrementare le aree naturali protette, con mezzi e personale adeguati, e farne ricchezza anche economica per i territori.
  • che non si parli mai più di sanatorie edilizie e di allentamento dei vincoli ambientali e paesaggistici;
  • che le presso tutte le Procure della Repubblica della Sicilia siano istituite delle vere e proprie sezioni specializzate per le indagini e la repressione dei crimini ambientali con particolare riguardo alla materia degli incendi boschivi.

Infine, invochiamo la collaborazione di tutti i cittadini singoli e associati per far fronte comune ad una emergenza che purtroppo è divenuta normalità.

                                                                                                 

                                                                                     

                                                                        


On gennaio 30, 2020 by legambiente marsala petrosino in

 


Capo Feto, la RNO dei Gorgie Tondi e Lago Preola, e  la RNO Isole dello Stagnone di Marsala, sono tra le ultime zone umide esistenti in Sicilia. Costituiscono  risorse ambientali ricche di biodiversità, il cui delicato e fragile ecosistema rischia di essere compromesso se non adeguatamente preservato e tutelato . 

A partire dagli anni cinquanta del secolo scorso, la zona umida di Capo Feta è stata sottoposta a tutti i vincoli e alle tutele previste dalle leggi in materia di protezione dell’ambiente, sino al decreto  del ministero dell’ambiente che l’ha inserita  nella convenzione internazionale Ramsar. Ciò nonostante, la zona umida di Capo Feto, anziché essere una risorsa per le comunità locali, si presenta oggi sostanzialmente abbandonata a se stessa  , al bivacco selvaggio ed al campeggio abusivo (con ciò che ne consegue in termini di abbandono di rifiuti) nel periodo estivo, ed al bracconaggio nei restanti periodi dell’anno.

 In attesa che  riprendano i lavori,  iniziati con il progetto life 2000, e sia istituita la riserva naturale, nella ricorrenza della Giornata Mondiale delle Zone Umide, faremo una passeggiata nell’area protetta di Capo Feto, per godere delle meraviglie della natura e riproporre ancora una volta ai Sindaci dei Comuni  di Mazara del Vallo e Petrosino alcuni interventi, minimi, volti alla tutela ed alla fruizione sostenibile dell’area protetta:  chiusura al traffico veicolare dei principali accessi; controlli effettivi da parte della polizia municipale e di tutte le forze di polizia; istallazione di cartellonistica esplicativa; istallazione di contenitori per i rifiuti; raccolta quotidiana dei rifiuti nel periodo estivi e settimanale nel resto dell’anno.

La passeggiata è aperta a tutti ed avrà luogo il 2 febbraio 2020 a partire dalle ore 10.30.L’appuntamento è al parcheggio sterrato di Tonnarella, dove finisce la strada asfaltata in direzione di Petrosino.

                                                             

On settembre 24, 2019 by legambiente marsala petrosino in




Altra vittoria di Legambiente Sicilia: le Saline dello Stagnone di Marsala sono delimitate verso la costa dal canalone in cui scorre l’acqua marina. Si tratta quindi  di acque demaniali marittime che segnano la linea della battigia da cui occorre misurare l’estensione della fascia di inedificabilità di 150 metri. Abusiva, quindi,  la casa costruita a meno di 50 metri dalla riva.

Dichiarazione di Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, e Maria Letizia Pipitone, presidente del circolo Legambiente Marsala Petrosino. 


“Abbiamo vinto ed abbiamo segnato non un punto, ma mille nella difesa  dello Stagnone.

Da adesso in poi – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia - gli uffici tecnici del Comune di Marsala non potranno più rilasciare permessi di costruzione con l’espediente,  utilizzato largamente in passato, ed anche in questo caso, di calcolare la distanza necessaria delle costruzioni dal limite esterno delle Saline Ettore Infersa, anziché dalla battigia del mare”.

“Il permesso che abbiamo impugnato innanzi alla giustizia amministrativa, - dice l’avvocato Maria Letizia Pipitone, presidente del circolo Legambiente Marsala Petrosino - ha consentito, infatti, nel luglio 2018, l’edificazione di un’abitazione a meno di 50 metri dalla riva nel tratto più bello e suggestivo della laguna, meta di migliaia di turisti ogni anno. La I sez. del TAR di Palermo ha accolto interamente i nostri motivi di ricorso, stabilendo per la prima volta in Sicilia, che le Saline dello Stagnone di Marsala, oltre ad essere alimentate dall’acqua del mare a cui lo Stagnone è collegato dalle c.d. bocche di apertura poste a Nord e a Sud della laguna, sono delimitate verso la costa dal c.d. canalone in cui scorre l’acqua marina. Si tratta quindi  di acque demaniali marittime che segnano la linea della battigia da cui occorre misurare l’estensione della fascia di inedificabilità di 150 metri previsto dall’art. 15 lett. b) L.R. n. 78/1976”.





On agosto 02, 2019 by legambiente marsala petrosino in

 


Abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con il Sindaco di Mazara del Vallo , Salvatore Quindi, L’assessore all’Ambiente, Michele Reina, e la consigliera comunale Stefania Marascia, per discutere delle nostre proposte per la tutela e la valorizzazione di Capo Feto,  la  zona umida più bella e più ricca di biodiversità della Sicilia occidentale.

Le nostre proposte per la tutela immediata dell’area protetta e della spiaggia sono di semplice attuazione e non comportano oneri straordinari per le casse comunali. 

Proponiamo:

chiusura del traffico veicolare all’interno della zona umida;

collocazione sulla spiaggia dei contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti;

maggiori controlli da parte della polizia municipale e di tutte le forze dell’ordine;

pulizia manuale della spiaggia e dei margi con il coinvolgimento di tutte le associazioni;

impegno reciproco nell’accedere ai fondi e le risorse dei progetti Life per completare i lavori  già avviati nel sito natura 2000.

Siamo soddisfatti del positivo esito dell’incontro odierno (2 agosto 2019). 

Adesso mettiamoci al lavoro!

                                                                       

On giugno 11, 2019 by legambiente marsala petrosino in



 Sabato 15 giugno c.a., a Marsala, presso il complesso  Monumentale S. Pietro, dalle ore 17.30, si terrà un incontro dibattito sulla spinosa questione del progetto AcquaSal allo Stagnone. La finalità dell’iniziativa, patrocinata dal Comune di Marsala, è di chiarire tutti i dubbi sorti sulla sostenibilità ambientale del progetto di acqucultura, e di mantenere alta l’attenzione sulla conservazione dell’ambiente e della biodiversità della Riserva Naturale isole dello Stagnone di Marsala.

Interverranno il Sindaco di Marsala dott. Alberto Di Girolamo e l’Assessore Gaspare Passalacqua;  il Prof. Andrea Santulli dell’istituto di biologia marina del consorzio universitario di Trapani, che illustrerà il progetto, il dott. Alfonso Milano dirigente dell’assessorato regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, il dott.    Raimondo Cerami, Commissario del libero consorzio comunale di Trapani,  ente gestore della Riserva, e l’Arch. Domenico Fontana dirigente nazionale di Legambiente.

La cittadinanza è invitata a partecipare.                                                                  


On marzo 15, 2019 by legambiente marsala petrosino in


SIAMO STUPIDI O MALVAGI?

I maggiori scienziati del mondo l’hanno detto chiaramente: abbiamo 11 – 12 anni, non di più, per salvare il pianeta; se entro il 2030 non si riuscirà a ridurre almeno del 45% le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, non sarà più possibile evitare un cambiamento climatico disastroso. Se le emissioni di gas – serra continueranno ai ritmi attuali, la temperatura media del nostro pianeta aumenterà di almeno 0,5 gradi (siamo già a +1 grado, rispetto ai livelli pre-industriali del 1880), con conseguente scioglimento di gran parte dei ghiacci polari, innalzamento del livello dei mari, desertificazione di intere regioni, estinzione di numerose specie animali e vegetali, minore disponibilità di cibo e acqua potabile per tutti. Per evitare tutto questo è necessario che non solo i governi, ma tutti i cittadini del mondo si impegnino a ridurre l’uso di combustibili fossili (petrolio e carbone, principalmente) e, in generale, che si sforzino di inquinare il meno possibile. Il nostro territorio non è affatto esente da tutto questo: da anni assistiamo, spesso indifferenti, alla costruzione di case, ville, talvolta di villaggi interi presso le nostre spiagge, all’erosione delle coste, mentre lo Stagnone soffre per l’insufficiente ricambio d’acqua dal mare aperto e il conseguente aumento di temperatura e di salinità. Per evitare conseguenze disastrose è necessario sconfiggere l’indifferenza e scendere in piazza in difesa del proprio territorio contro la devastazione ambientale. Già nelle grandi città europee i cittadini più sensibili hanno cominciato a manifestare ogni venerdì contro il cambiamento climatico: cominciamo a farlo anche noi!
Venerdì 15 marzo 2019 Piazza Loggia dalle ore 16.30

SCENDIAMO IN PIAZZA  

PER IL CLIMA E IN DIFESA DEL NOSTRO TERRITORIO CONTRO LA DEVASTAZIONE AMBIENTALE!
SALVIAMO LO STAGNONE!                       

                                      



On marzo 05, 2019 by legambiente marsala petrosino in




 Il Piano paesaggistico di Petrosino è salvo. La sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa del 6 febbraio scorso, pubblicata il 5 marzo, ha accolto l’appello dell’Avvocatura dello Stato avverso la sentenza del Tar che invece aveva accolto il ricorso del Comune di Petrosino, e quindi annullato il piano.

Siamo felici e soddisfatti del risultato perché abbiamo sollecitato anche noi l’Avvocatura dello Stato ad appellare le sentenze del Tar che avevano annullato i piani paesaggistici di Petrosino e di Marsala.

Adesso non ci rimane che attendere e sperare che il CGA salvi anche il piano paesaggistico di Marsala, mettendo  la parola fine a queste vergognose azioni giudiziarie, promosse dai Comuni e con denaro pubblico, contro gli strumenti principali a difesa dei nostri territori. 

                                                                              

                                                                             

On settembre 24, 2018 by legambiente marsala petrosino in




I Numeri dell’Abusivismo


Non abbiamo rilasciato alcuna dichiarazione alla stampa sulla quantità e qualità degli immobili abbattuti  a Marsala nella  c.d. fascia di inedificabilità assoluta, e cioè a distanza  inferiore a 150 m. dalla battigia del mare.

Ma dal momento che i numeri delle demolizioni di fabbricati abusivi, circolate in questi giorni, non ci tornano, per fare chiarezza, diciamo che secondo i dati fornitici dall’ufficio abusivismo del Comune di Marsala,  sono 38  gli edifici abbattuti dall’Ente dal 2010 ad oggi .

Sono 15 quelli abbattuti a spese di privati cittadini  nello stesso arco di tempo.

Sempre secondo quanto riferito dall’ufficio di questi complessivi 53 fabbricati soltanto   tre  erano destinatari di ordinanza di demolizione per effetto di sentenza penale passata in giudicato.

Infine, per restare ai numeri, gli immobili in fascia costiera ancora da abbattere sono circa 500.

La drammaticità della situazione tuttavia non è data solo dal numero esiguo degli immobili abbattuti e da quello ancora enorme da abbattere, ma da queste immagini che alleghiamo, più eloquenti di qualunque tipo di analisi sull’argomento.

Si tratta infatti di un’immagine fotografica degli anni cinquanta che ritrae il litorale di Marsala sud in località Signorino e di un’immagine di oggi dello stesso luogo scaricata da google. 

Marsala, lì 24.09.2018

                                                                          

On maggio 25, 2018 by legambiente marsala petrosino in




       Domenica 27 maggio saremo allo Stagnone per l’edizione 2018 del Clean Up. 

L’obiettivo di questa campagna è per noi non solo richiamare l’attenzione di tutti nell’avere cura delle spiagge e dei fondali marini, ma anche e soprattutto quello di mantenere viva l’attenzione sul più grande ed importante patrimonio della città : la riserva naturale delle isole dello Stagnone.

Anche quest’anno il comune di Marsala  ha concesso all’iniziativa il Patrocinio gratuito, e  noi ringraziamo il Sindaco e l’amministrazione tutta per l’attenzione che mostrano nei confronti delle nostre campagne di sensibilizzazione alla tutela della natura.

Tuttavia riteniamo che l’amministrazione comunale poco o nulla ha fatto in questi anni per fermare gli interessi speculativi sull’area da parte di coloro che profittando dell’assenza dell’ente gestore della riserva, violano costantemente le più elementari regole di fruizione del sito protetto. 

Assistiamo attoniti al proliferare di impianti sportivi per la pratica del Kaite Surf che, seppur  in astratto a basso impatto ambientale, in concreto si traduce in un uso irrispettoso e talvolta lesivo del bene naturale. 

Chiediamo pertanto che si regolamenti la concessione di aree destinati a detto sport, impedendo in primo luogo che esso occupi l’intera laguna, che si impedisca il parcheggio delle auto sulle aree di riserva e di pre riserva; che si punti al recupero, ai fini della ricezione turistica, dei vecchi fabbricati anziché al continuo rilascio di concessioni edilizie; che si ponga un freno al traffico veicolare sulla strada provinciale che costeggia la laguna, favorendo quello pedonale e ciclabile. Chiediamo infine per l’ennesima volta che il Comune di Marsala renda costantemente visibile la propria presenza attraverso l’impiego della Polizia Municipale soprattutto nei luoghi della riserva di maggiore affluenza di visitatori, e surfisti.

                                                                                                   

                                                                                                                                                

                                                                                                            

 

On dicembre 03, 2017 by legambiente marsala petrosino in ,


Si è svolta in tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo “Gesualdo Nosengo” di Petrosino, la Festa dell’Albero, assieme al Circolo Legambiente Marsala-Petrosino. Nel plesso di via Baglio si è provveduto all’inaugurazione di un’aiuola. Negli altri plessi sono stati organizzati spettacoli a tema, poesie, canti, balli e l’esibizione degli studenti dell’orchestra della scuola.
“La festa ha coinvolto tutti gli studenti dell’Istituto Comprensivo – ha affermato Letizia Pipitone, presidente del locale Circolo Legambiente -. Un lavoro straordinario compiuto dal dirigente scolastico e da tutte le insegnanti, che testimonia l’attaccamento alla scuola, che ringraziamo per la disponibilità. Quest’anno la “Nosengo” ha dato alla festa, un duplice significato: da un lato l’attaccamento alla natura, dall’altro l’importanza educativa del riutilizzo di materiali che generalmente consideriamo come rifiuti. Il messaggio educativo è forte, fondamentale, quello del riuso, ed è rivolto in primis ai giovani, ai ragazzi che rappresentano il nostro futuro. Il mondo sarà salvato dai ragazzi, come disse Elsa Morante”.
On giugno 16, 2017 by legambiente marsala petrosino in


Anche questa estate , con molto ritardo, è partita la pulizia delle spiagge di Marsala e Petrosino. Spiace dover dire sempre le stesse cose, ma anche quest’anno si pulisce il litorale, rimuovendo con le pale meccaniche i banchi di alghe e la sabbia.

Come anche recentemente abbiamo sottolineato, le alghe non sono rifiuti e non andrebbero rimosse.

I sindaci delle nostre città, pur  essendo consapevoli che la  rimozione della posidonia   accresce il fenomeno dell’erosione costiera ed il depauperamento della spiaggia, persistono, ad appaltare, i lavori di pulizia e di manutenzione, a ditte che anziché raccogliere a mano la plastica, il vetro e gli altri rifiuti umani, con mezzi pesanti ed inadeguati, oltre a rimuovere gli elementi naturali, distruggono il fragile sistema dunale. 

Con questo sistema pulizia e non solo, Marsala non ha più il litorale sabbioso che aveva vent'anni fa. 

Petrosino, in maniera schizofrenica, da un lato ha pagato ben 12.000,00 euro, alla dott.ssa agronomo Antonella Ingianni, il progetto di rinaturazione della spiaggia di Torrazza, e dall’altro consente l’uso delle pale meccaniche per la c.d. pulizia in aree protette e sotto vincolo paesaggistico.

E’ evidente che le nostre amministrazioni comunali hanno idee a dir poco confuse sulla tutela dei beni comuni.



 




On giugno 06, 2017 by legambiente marsala petrosino in



Scandaloso che il Comune di Marsala, utilizzi il danaro pubblico per opporsi al Piano Paesaggistico innanzi al TAR, al solo scopo di rappresentare gli interessi di una minoranza di professionisti del mattone contro gli interessi della città e delle generazioni future. 

Noi ci costituiremo in giudizio in difesa del piano.

Scandaloso inoltre che in assenza di un piano complessivo di intervento sul  verde pubblico si continui ad abbattere alberi e/o capitozzarli brutalmente, provocando gravi ferite o la morte degli stessi oltre che un'enorme danno al paesaggio e all’aria che respiriamo.

Ricordiamo al Sindaco che i comuni devono, ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n. 10 , istituire l’albo degli alberi monumentali. 

Chiediamo che detto albo sia istituito e che cessino immediatamente le potature e gli abbattimenti in assenza di programmazione.

Marsala, lì 06.06.2017

                                                                         

On aprile 06, 2017 by legambiente marsala petrosino in

Scandaloso che il Comune di Marsala, utilizzi il danaro pubblico per opporsi al Piano Paesaggistico innanzi al TAR, al solo scopo di rappresentare gli interessi di una minoranza di professionisti del mattone contro gli interessi della città e delle generazioni future.
Noi ci costituiremo in giudizio in difesa del piano.
Scandaloso inoltre che in assenza di un piano complessivo di intervento sul verde pubblico si continui ad abbattere alberi e/o capitozzarli brutalmente, provocando gravi ferite o la morte degli stessi oltre che un'enorme danno al paesaggio e all’aria che respiriamo.
Ricordiamo al Sindaco che i comuni devono, ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n. 10 , istituire l’albo degli alberi monumentali.
Chiediamo che detto albo sia istituito e che cessino immediatamente le potature e gli abbattimenti in assenza di programmazione.

Marsala, lì 06.06.2017

La Presidente
avv. Maria Letizia Pipitone